Il testo del Decreto Crescita è stato approvato dal Governo. A margine del Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2019 è stato pubblicato il comunicato ufficialeche riepiloga le novità in arrivo.

Il comunicato che anticipa quanto previsto dal testo del DL Crescitariassume in maniera molto sommaria quelle che sono le novità fiscali in arrivo per le imprese e per incentivare gli investimenti privati.

Questo perché, come dichiarato dallo stesso Governo, sono necessari ulteriori aggiornamenti al provvedimento, che si rivelerà molto più articolato di quanto previsto dallo schema diffuso negli ultimi giorni.

Le principali novità trapelate negli ultimi giorni, e per le quali si attende conferma con la pubblicazione del testo ufficiale, riguardano in maniera trasversale le imprese, con misure finalizzate ad incentivare anche gli investimenti delle famiglie.

Per il momento una delle notizie confermate è che nel DL Crescita, provvedimento che farà da base al Documento di Economia e Finanza, non è stata inserita alcuna norma sui risarcimenti ai truffati dalle banche. Su questo punto c’è stato un vero e proprio braccio di ferro tra il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ed il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio.

Il prossimo faccia a faccia ci sarà la prossima settimana, con il Consiglio dei Ministri in programma martedì 9 che sarà chiamato anche a varare l’atteso DEF.

Decreto Crescita approvato “salvo intese”. Le novità nel comunicato ufficiale del Governo

Una riunione lunga e complessa, iniziata alle ore 17, preceduta da una riunione informale, e conclusasi intorno alle 20.30.

Al centro del Consiglio dei ministri c’è stato proprio il via libera ufficiale al testo del Decreto Crescita, che introduce importanti novità per le imprese, per le famiglie e per la tutela dei professionisti.

Le principali misure approvate sono contenute nel testo del comunicato stampa pubblicato dal Governo a margine del Consiglio dei Ministri n. 53 del 4 aprile 2019:

Misure urgenti per la crescita economica (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria e del Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la crescita economica.

Il testo prevede, in particolare, sgravi e incentivi fiscali, disposizioni per il rilancio degli investimenti privati, norme per la tutela del made in Italy e ulteriori misure per la crescita.

In ambito fiscale, si introducono:

  • la maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi,
  • la revisione della mini-Ires nel senso della sua semplificazione,
  • la maggiorazione della deducibilità Imu dalle imposte sui redditi,
  • modifiche alla disciplina del patent box,
  • una nuova disciplina del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo e per il “rientro dei cervelli”,
  • modifiche al regime dei forfetari,
  • incentivi per la valorizzazione edilizia,
  • una rivisitazione del “sisma bonus”,
  • un nuovo regime fiscale per gli strumenti finanziari convertibili,
  • norme in materia di banche popolari,
  • modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico,
  • incentivi alle aggregazioni d’imprese,
  • una nuova disciplina per la vendita di beni tramite piattaforme digitali e fatturazione elettronica,
  • l’estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali,
  • il credito d’imposta per le commissioni riferite a pagamenti elettronici da parte di distributori di carburante,
  • misure di sostegno allo sviluppo dell’attività dei liberi professionisti e per l’assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni,
  • un piano grandi investimenti nelle zone economiche speciali e nelle aree di crisi complessa, con particolare riferimento a Veneto e Campania.

Per quanto riguarda le misure per il rilancio degli investimenti privati, si introducono:

  • una garanzia statale funzionale allo sviluppo della media impresa,
  • norme per la semplificazione della gestione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese,
  • il rifinanziamento del fondo di garanzia per la prima casa,
  • modifiche alla “nuova Sabatini”,
  • misure di sostegno alla capitalizzazione delle imprese e sui tempi di pagamento tra le imprese,
  • norme per lo sblocco degli investimenti nel settore idrico nel Sud,
  • la previsione di nuove dismissioni immobiliari enti territoriali,
  • norme in materia di cartolarizzazioni, agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare,
  • la definizione delle società di investimento semplice (Sis),
  • semplificazioni per la definizione dei patti territoriali e dei contratti d’area,
  • norme per la creazione di nuove imprese “a tasso zero” e per la trasformazione digitale,
  • contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile.

Al fine di tutelare e promuovere il made in Italy, si prevede l’introduzione di norme per il contrasto all’italian sounding, di incentivi al deposito di brevetti e marchi, del marchio storico di interesse nazionale.”

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