Cambia con il decreto Crescita il regime degli impatriati: accessibile anche agli imprenditori e più favorevole in caso di trasferimento al Sud.

Dal 2020 il regime degli impatriati diventerà ancora più favorevole per effetto delle misure contenute nella bozza del Decreto Crescita che offre nuove agevolazioni a chi assume lavoratori e ricercatori che trasferiscono la loro residenza in Italia dopo aver trascorso un periodo all’estero di almeno due anni e che si impegnano a rimanere nel nostro Paese per un periodo minimo di altri due anni. L’agevolazione si presenta ancora più vantaggiosa per chi si trasferisce nel Sud d’Italia.

Nella bozza dello schema di decreto legge recante misure urgenti per la crescita economica, vengono infatti introdotte alcune interessanti semplificazioni per il regime speciale introdotto dall’art. 16 del Dlgs 147/2015, viene ampliata la platea dei potenziali beneficiari e viene previsto un maggior abbattimento della base imponibile IRPEF, dal 50% al 70%, elevato al 90% nel caso in cui i lavoratori si trasferiscano nelle regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria Sardegna e Sicilia).

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