Bonus mamme domani 2020: l’assegno una tantum per le donne in gravidanza è confermato anche per l’anno prossimo.

A differenza del bonus bebè, o del bonus nido, l’assegno di 800 euro per le future mamme è stato introdotto come misura strutturale, e non si segnalano novità su requisiti e limiti ISEE per poter fare domanda.



Il bonus mamme domani, di importo pari ad 800 euro, è riconosciuto dall’INPS previa presentazione di apposita domanda. Non essendo previsto alcun requisito di reddito, non è necessario aver presentato il modello ISEE.

In breve

Il bonus mamme domani, anche noto come premio alla nascita, è una delle agevolazioni per la genitorialità previste in Italia, che hanno il fine di contribuire all’incremento del tasso di natalità.

Per aiutare le famiglie nel sostenimento delle spese che precedono la nascita di un figlio, già da alcuni anni è stato introdotto il premio pari ad 800 euro di importo, riconosciuto senza limiti di reddito ma soltanto dopo aver presentato domanda all’INPS.

Nel 2020 resteranno invariate le regole per richiedere il bonus mamma: la domanda potrà essere inoltrata al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo), ma anche dopo la nascita del figlio, a patto che venga rispettato il termine di un anno dal verificarsi dell’evento.

Le domande di bonus mamme 2020 dovranno essere presentate compilando il modulo online messo a disposizione dall’Inps e per poter compilare l’istanza è necessario essere in possesso del PIN.



Già dallo scorso anno, e anche per il 2020, sarà possibile inviare la domanda tramite l’ app dell’Inps, seguendo la procedura illustrata dall’Istituto con il messaggio numero 1874.

In alternativa, si può fare domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi

L’accesso al bonus mamma domani 2020 è subordinato all’inoltro, insieme alla domanda, del certificato sullo stato di gravidanza rilasciato dal medico, all’interno del quale sarà indicata la data presunta del parto.

Le donne in dolce attesa dovranno comunicare, in alternativa:

  • numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL;
  • indicazione che il certificato sia già stato trasmesso all’INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
  • per le sole madri non lavoratrici è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni.

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