Partite IVA, contributi a fondo perduto per le attività colpite dal nuovo DPCM del 25 ottobre 2020. Sono 350.000 le imprese destinatarie del nuovo indennizzo, erogato in automatico e sul conto corrente entro la metà di novembre (promette Gualtieri).



Contributi a fondo perduto per bar, ristoranti, palestre e per la generalità delle partite IVA costrette alla chiusura totale o anticipata alle 18, per effetto del DPCM del 25 ottobre 2020.

Il decreto novembre, già soprannominato decreto Ristoro, individuerà i beneficiari del nuovo contributo a fondo perduto in base al codice Ateco.

Per quanto riguarda l’importo – che come confermato da Gualtieri, arriverà in automatico e direttamente sul conto corrente, entro la metà di novembre – si profilano due diversi binari, con maggior attenzione alle attività costrette alla chiusura totale fino al 24 novembre 2020.



L’automatismo nel pagamento dei contributi a fondo perduto di novembre dovrebbe riguardare le partite IVA che già hanno beneficiato del bonus previsto dal decreto Rilancio. Per le altre attività – comprese quelle che superano la soglia dei 5 milioni di euro – bisognerà invece presentare istanza all’Agenzia delle Entrate, e l’erogazione dovrebbe avvenire entro la fine del 2020.

Non ci sarà nessuna verifica circa il calo di fatturato registrato; queste sono le ultime novità ed anticipazioni sul decreto. L’approvazione è attesa già entro oggi 26 ottobre e, come annunciato dal Premier Conte, si punta alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entro martedì 27.

Contributi a fondo perduto nel decreto novembre, importo più alto

A cambiare, con il decreto novembre, anche l’importo del contributo a fondo perduto, che dovrebbe quindi superare la soglia limite del 20%. Secondo alcune anticipazioni, vi saranno due discipline diverse, una per chi ha chiuso totalmente e l’altra per le attività aperte ad orario ridotto (si pensi ai bar o ai ristoranti).

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