Con D.D.G. n. 46 del 22/01/2021 è approvato l’avviso pubblico “INTERVENTI A SUPPORTO DELLE IMPRESE AGRICOLE CONTRO LA SICCITÀ E LA GESTIONE DELLA RISORSA IDRICA PER SCOPI IRRIGUI E PER L’ALLEVAMENTO – DELIBERAZIONE DI GIUNTA N. 559 DEL 27 NOVEMBRE 2020”

  1. Obiettivi
    I cambiamenti climatici condizionano la produttività e la qualità dell’agricoltura e dell’allevamento. Le condizioni meteorologiche e climatiche influiscono sulla disponibilità di acqua necessaria per l’irrigazione, sul bestiame, sulle pratiche di irrigazione, sulla trasformazione di prodotti agricoli e sulle condizioni di trasporto e conservazione. Risulta strategico potenziare la raccolta e la gestione dell’acqua a livello aziendale e interaziendali attraverso la creazione di bacini di accumulo di piccola e media dimensione (cd. laghetti collinari) al fine di valorizzare le risorse idriche naturali.

2. Beneficiari
Gli agricoltori, persone fisiche e giuridiche (società agricola di persone, capitali o cooperativa di produzione, costituite in conformità alla legislazione vigente). I soggetti devono essere in possesso di un fascicolo
aziendale aggiornato alla data di presentazione dell’istanza, titolari di partita IVA con codice di attività agricola, iscritti alla CCIAA e all’INPS.
Nello specifico i beneficiari sono le piccole e medie imprese (PMI) attive nel settore della produzione agricola primaria.
Sono escluse dall’aiuto:
• le grandi imprese;
• le imprese in difficoltà, come definite dall’articolo 2, punto (14) del regolamento (UE) n. 702/2014, ad
eccezione dei casi in cui l’impresa non era in difficoltà al 31 dicembre 2019 ma lo sia diventata nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021.
Altresì, è escluso il pagamento di aiuti individuali a favore di un’impresa destinataria di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara gli aiuti
illegittimi e incompatibili con il mercato interno.

3. L’aiuto è concesso per le seguenti categorie di interventi o spese materiali ed immateriali:
• realizzazione e/o miglioramento di “laghetti aziendali/interaziendali” per l’accumulo e la distribuzione di acque per l’irrigazione e l’allevamento ivi comprese le opere accessorie connesse, con esclusione degli
impianti di irrigazione.
• spese generali, che possono essere ammesse a contributo sino alla percentuale massima del 12% dell’importo dei lavori, al netto delle spese stesse, e che siano strettamente necessarie e funzionali alla
realizzazione dell’investimento.
Tra dette spese rientrano:
1) onorari di professionisti e/o consulenti per:

  • studi di fattibilità;
  • valutazioni di incidenza e di impatto ambientale;
  • stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
  • direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
  • predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazione della domanda di pagamento anticipo, SAL e saldo;
  • redazione del piano di sicurezza e coordinamento di cui al D.lgs n. 494 del 14/08/1996 e ss.mm.ii., nel caso in cui nel cantiere di lavoro ne ricorrano le condizioni.
    2) altre spese:
  • spese per garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
  • spese inerenti l’obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR (targhe, cartelloni, ecc.).
    In ogni caso per le spese di cui al punto 2) si dovrà fare riferimento, ai fini della ragionevolezza dei costi, al confronto di almeno tre offerte di preventivi in concorrenza o alla valutazione del tecnico effettuata
    sulla scorta di una accurata e documentata indagine di mercato, ad esclusione delle polizze.

IN ALLEGATO DOCUMENTI UTILI ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *